martedì

Ancorare di poppa? Quando e perchè.

Immaginiamo una barca all'ormeggio, in riposo, prua al vento. 
La barca è un sistema asimmetrico: l'albero , il sartiame e lo strallo, magari con un fiocco avvolto, fanno resistenza all'aria. 
Tutta questa parte resistente all'aria  si trova, in una barca moderna, davanti al centro di gravità della barca.
Supponiamo adesso che il vento cambi direzione spirando  da sinistra.
Il vento, cambiando di direzione, spinge quindi sulla   barca, vedi A,  che tende a spostarsi lateralmente, ma questo movimento è impedito dal timone, largo e profondo, che fa da resistenza allo spostamento. Ne risulta che la barca è sottoposta a due forze : una che la spinge lateralmente e che fa forza sul davanti, una che resiste allo spostamento laterale ma che fa forza sul dietro.
Ne nasce un  un momento orario, vedi B,  che tende a far ruotare la barca in senso orario, mentre la barca si sposta lateralmente ruotando  attorno al punto di ormeggio. La rotazione oraria (poggiata) della barca fa si che essa presenti il fianco al vento, per cui la spinta del vento sulla barca aumenta.
Ecco la condizione di instabilità: un leggero cambiamento delle forze che agiscono sul sistema fanno aumentare le forze che tendono a distruggerne l'equilibrio.
La barca quindi ruota in senso orario (poggia), si sposta verso la sua dritta ruotando attorno al punto di ormeggio, fino a che la cima di ormeggio si troverà in linea con il vento e, se il vento  continuerà a spirare in modo costante,  porterà la barca in un nuovo punto di equilibrio con prua al vento, vedi C.
Si può intuire che questo movimento è abbastanza violento in quanto la forza disturbante, il cambiamento di direzione del vento, crea subito sforzi crescenti sulla barca, fino a che non si trova con la cima nella direzione del vento e allora la spinta del vento tende a portare la barca allineata al vento e gli sforzi si riducono.
Poiché i venti reali non sono costanti, si può capire che queste variazioni di direzione del vento creino violente oscillazioni della barca attorno al suo centro di gravità e attorno al punto di ormeggio.


Nel caso in cui la barca fosse ormeggiata di poppa la situazione si inverte.
Una deviazione della direzione del vento e la relativa resistenza del timone creano un momento che tende a far ruotare la barca in senso antiorario (orza), vedi A. Quindi la barca tende a mostrare meno fianco al vento e gli sforzi tendono a diminuire. La barca si sposterà  verso la nuova direzione di equilibrio di poppa al nuovo vento dolcemente, vedi B e sino a trovare il nuovo equilibrio, vedi C.
Perchè una cosa così semplice da capire da un punto di vista di analisi delle forze, non è stato notato in precedenza, eppure da centinaia di anni la barche ormeggiano di prua ed è difficile che i vecchi marinai si sbagliassero.
La risposta sta nel fatto che le barche classiche avevano alberi e manovre  fisse meno concentrate davanti, il timone non era sporgente  e creava poca resistenza allo spostamento, la chiglia era lunga e continua, per cui le forze agenti sulla barca non tendevano a creare momenti instabili.



domenica

Sulcis Iglesiente

28 agosto 2011

Cagliari. Inizia il nostro viaggio in un'altra parte di Isola. Aperitivo al tramonto, sotto una leggera brezza ed un mare color petrolio...

29 agosto 2011

Pranzo ancorati di fronte all'antica città Fenicia di Nora. Metà dell'equipaggio in visita alle rovine.




Torre Chia illuminata, cielo stellato, cena sontuosa di Silvia. Non serve altro.

30 agosto 2011

Porto Zafferano. Baia caraibica inserita nell'area militare di Capo Teulada. Teoricamente vietato l'ancoraggio, ma affollata più di ogni altra baia. Il gusto del proibito...




Cala Francese di Sant'Antioco. La torre saracena dà il benvenuto al nostro strampalato equipaggio. Notte in rada al riparo da un lieve maestrale.

31 agosto 2011

Bagno mattutino nell'incantevole baia di Capo Sperone. Ora mettiamo la prua verso Carloforte.

Carloforte. Sosta per ricaricare le batterie di ogni sorta. Previsto giro per vicoli e carrugi, qualche spesa, serata mondana.
















1 settembre 2011

Valutate le condizioni del mare, l'equipaggio ha optato per un giro dell'isola in bici. Interessante visita alla tonnara di Cala Vinagra.







2 settembre 2011

Sosta nella baia di Porto Pino dove 34 anni fa mi sono innamorato della Sardegna tanto da non poterne più fare a meno. Qualche ombrellone in più ma il fascino è immutato.






2 settembre 2011

Porto di Teulada. Ultima tappa prima del rientro a Cagliari. Un bel porticciolo in un posto improbabile. L'equipaggio si sta preparando per una pizza al vicino campeggio come dovesse andare al Twiga di Forte dei Marmi.







3 settembre 2011

Purtroppo rientrati al porto di Cagliari. Una bellissima settimana in compagnia di un equipaggio senza pari.